Il 27 marzo 2026 Bari è diventata il punto di incontro per chi crede davvero nel valore dell’educazione linguistica e dei suoi mille vantaggi soprattutto se avviata nei primi anni di vita.
Il Cambridge Meets Bari di marzo 2026 si è rivelato una giornata densa di idee, confronto e visione, capace di mettere al centro il futuro dell’apprendimento per bambini e bambine.
Un’apertura che guarda al futuro dell’educazione e delle certificazioni Cambridge in Puglia
Ad aprire la mattinata è stata Angelica Miguens, direttrice di ALI Academia, che ha subito orientato l’attenzione sul tema principale ovvero l’importanza della formazione linguistica fin dalla scuola primaria. Il suo intervento ha evidenziato come l’apprendimento precoce non sia solo una scelta didattica, ma un investimento strategico nello sviluppo cognitivo dei più piccoli.
A entrare nel vivo di questa tematica è stato l’intervento del Prof. Alessandro Grecucci, con “Il cervello bilingue”. Il focus si è spostato sui benefici neuropsicologici del bilinguismo: bambini e bambine esposti precocemente a una seconda lingua sviluppano maggiore flessibilità cognitiva rispetto a quella che sono capaci di sviluppare in qualsiasi altra fascia d’età. In questo contesto, il metodo Cambridge – ludico, interattivo e coinvolgente – si conferma particolarmente efficace, perché allinea apprendimento e sviluppo naturale.



Questo contributo è stato poi ampliato dalla stessa Angelica Miguens con “Learning a language at an early age: pros and cons and how to introduce it in our classrooms”, offrendo una riflessione concreta su vantaggi e strategie operative per portare la lingua in aula in modo sostenibile ed efficace.
Come imparare l’inglese da bambini? Parola d’ordine “coinvolgere”
Uno dei momenti più significativi della giornata è stato l’intervento “Engaging Young Learners” di Sarah Ellis (Cambridge University). Il tema del coinvolgimento è stato affrontato in modo pragmatico: catturare l’attenzione di bambini e bambine significa progettare esperienze didattiche dinamiche, multisensoriali e autentiche, collegate ai loro reali interessi. Non ci si limita alle noiose nozioni grammaticali ma si costruisce uno scenario di interazioni e opportunità concrete capaci di generare interesse.










Innovazione metodologica: esperienze concrete con la Helen Doron Methodology
Tra gli interventi più attesi, quello della Prof.ssa Nunzia Alessandra Piccapane (Press & Assessment) con “Innovative Methodologies for Early Learning: case study and experiences, the Helen Doron Methodology”.
Il contributo ha portato esempi pratici di metodologie innovative, mostrando come approcci strutturati e immersivi possano favorire un apprendimento naturale e continuo.
L’attenzione è rimasta sempre focalizzata su bambini e bambine, considerati non solo destinatari ma protagonisti del processo educativo. Le esperienze presentate hanno dimostrato come la qualità della metodologia incida direttamente sulla motivazione e sui risultati.



Una chiusura orientata al digitale
Anche Vittorio De Paola, Area Manager Cambridge Sud Italia, ha partecipato all’evento evidenziando l’evoluzione degli strumenti didattici di Cambridge verso modalità sempre più digitali. A questo proposito, ha riportato come la Puglia, lo scorso anno, abbia raggiunto un importante primato, somministrando il maggior numero di test in formato Digital a bambini e bambine della scuola primaria, dimostrando l’efficacia e l’innovazione del percorso formativo offerto.
A concludere la giornata è stato Giacomo Palladino (Cambridge University Press & Assessment Learning Consultant) con “Young Learners Digital Tests and Sezione Cambridge”. L’intervento ha aperto uno sguardo sulle nuove modalità di valutazione, sempre più digitali, accessibili e pensate per rispecchiare le reali competenze linguistiche dei più giovani.
La valutazione, così concepita, diventa parte integrante del percorso di apprendimento, non un momento isolato ma un’occasione di crescita.










Il Cambridge Meets Bari di marzo 2026 ha rappresentato un momento autentico di connessione tra professionisti dell’educazione: docenti, formatori ed esperti uniti dalla volontà di migliorare l’esperienza didattica per bambini e bambine.
Tra scambi di idee, nuove prospettive e strumenti concreti da portare in aula, è emersa la consapevolezza una consapevolezza di come innovazione e formazione linguistica devono procedere insieme.
Grazie a tutti i relatori e ai partecipanti che hanno contribuito a rendere questa giornata così significativa.
Il percorso continua… Ci vediamo al prossimo appuntamento!




